VORTICI, SPIRALI E FANCIULLI

“Vortici, Spirali e Fanciulli” è stato ideato dalla pittrice Maria Cristina Milazzo e da ARTEres con il coinvolgimento dell'Amministrazione Comunale di Banchette e delle scuole che operano nell'ambito della municipalità.

Il progetto ha previsto lo svolgimento di una serie di laboratori sul linguaggio artistico rivolti agli alunni della Scuola dell'infanzia, Scuola primaria e Scuola secondaria di primo grado.

Il principale intento dei laboratori è stato di scoprire, attraverso un coinvolgimento ludico, il potenziale del linguaggio artistico per esprimere, in modi differenti da quelli usuali, soggetti, sensazioni ed in generale idee, auspicando che ciò venisse in qualche modo acquisito come strumento per mettere in grado i “fanciulli” di arricchire la propria comunicazione.

“Vortici, Spirali e Fanciulli” discende dall'analisi della produzione di Maria Cristina Milazzo; nell'ambito della quale è stato cercato un segno che, rientrando a pieno titolo nella cifra artistica di tale produzione, potesse anche rivestire un qualche fascino per ragazzi molto giovani e tale segno è stato riconosciuto nella spirale.

Ciò a ragione della sua facilità espressiva, dell'attrazione che può rivestire l'azione pratica della sua rappresentazione ed a motivo delle estese simbologie che a tale segno possono essere fatte risalire.

 

Sono state costruite da Maria Cristina Milazzo delle attività laboratoriali specifiche per i vari livelli scolastici coinvolti, e qui di seguito descritte dalla loro ideatrice:

“Inizio i laboratori, con un linguaggio adattato alla scuola frequentata e cercando da subito di coinvolgere i partecipanti, raccontando di me come pittrice e condividendo con i bambini alcune tra le mie opere presenti negli spazi di effettuazione dei laboratori.

Racconto, attraverso rapide e semplici parole, cosa rappresenti nella mia ricerca artistica il simbolo della spirale e cerco di illustrare come questo segno si inserisce nei miei lavori sia in termini di soggetto che di materiali.

Mi interessa, in questa fase, coinvolgere i ragazzi sull'aspetto materico, cioè sugli elementi e sui materiali diversi rispetto alla stesura cromatica che si trovano sui quadri.

La fase successiva è di rendere disponibili ai bambini oggetti particolari da usare durante la parte pratica del laboratorio, come ad esempio: un foglio di alluminio ricavato da una lattina, colori da usare con le dita, cannucce colorate infilzate in supporti di polistirolo, stoffa e legnetti.

In altri termini cerco di spingere, con totale libertà espressiva, ad esprimere e rappresentare “artisticamente” una propria considerazione sul segno della spirale, od anche solo a vedere cosa succede giocando con strumenti inusuali ed in qualche modo “sorprendenti”.

 

Un ulteriore obbiettivo, più ambizioso del gioco in sè, è stato di far sì che l'esperienza travalicasse il mero utilizzo del segno e potesse far germogliare, anche in un solo partecipante, la consapevolezza di cosa quel segno illustri della propria sensibilità e di come quindi esso possa assurgere a dimensione simbolica di una parte del proprio pensiero: il piacere di questa “scoperta” determinerà forse la coscienza di come la reiterazione del processo possa potenziare l'espressività, attraverso la costruzione personale dell'alfabeto di un linguaggio nuovo.

 

I lavori realizzati durante i laboratori sono stati esposti in uno spazio istituzionale del Municipio di Banchette durante le giornate del 29 e del 30 Aprile 2017.

Oltre al doveroso scopo di dare riscontro dell'attività, l'allestimento si è prefisso di creare una visione complessiva sul tema rappresentato dal titolo del progetto, aggregando i  lavori dei ragazzi che hanno partecipato ai laboratori, in funzione degli ordini scolastici coinvolti: le tre installazioni che ne sono risultate, in qualche modo riconducibili al segno della spirale, interpretano l'auspicio di aver potuto comunicare ai visitatori della mostra il senso di appartenenza ad una comunità, parola che nei luoghi di svolgimento di “Vortici, Spirali e Fanciulli” possiede un senso storico particolare e probabilmente da riscoprire.

 

 

i fanciulli si cimentano: vortici, spirali o quanto piace loro di più ....