Nuovi Equi.Libri

“Sogno un'arte di equilibrio, di purezza, di tranquillità, senza soggetti inquietanti o preoccupanti. Un'arte che sia per ogni lavoratore intellettuale, per l'affarista come per il letterato, per esempio, un lenitivo, un calmante cerebrale, qualcosa di analogo ad una buona poltrona dove riposarsi delle fatiche fisiche”               

                                                                                                                                     Henri Matisse - “note di un pittore” - 1908

 

La mostra “Nuovi equi.libri” si è proposta, a partire da questa famosa frase di Matisse, di condividere gli esiti delle ricerche compiute dagli artisti partecipanti sul tema dell'equilibrio che, nell'arte come nella vita, viene proposto come una delle caratteristiche dell'opera vagheggiata da Matisse. L'equilibrio, connotato del mondo fisico è altresì connesso alla spiritualità: in un lavoro artistico la proporzione, il bilanciamento dell'insieme compositivo, l'intersecarsi delle forme e dei colori, il movimento che scorre nell'opera possono indurre un senso di piacere psicologico soddisfatto, se sono in grado di entrare in risonanza con l'animo dell'osservatore. L'influenza dell'equilibrio si esercita in maniera invisibile, come infinite cose della realtà, dalla forza di gravità al bosone di Higgs, della cui esistenza ci si accorge soltanto per gli effetti prodotti nello spazio e nel tempo, che sono a loro volta metafora del paesaggio e del viaggio dell'Umanità. La collaborazione con la Biblioteca Nazionale Universitaria si è concretata con la presenza in mostra della raccolta di tavole acquerellate dell'erbario di Leonhard Fuchs, stampato a Basilea da Michel Isengrin nel 1542 e intepretato in questa circostanza come omaggio all'equilibrio della natura. Da sempre nel riprodurre ed interpretare la natura gli artisti hanno cercato e continuano a cercare il segreto di un equilibrio che evidente si manifesta agli occhi, ma che mai completamente alla mente si rivela, come aveva ben spiegato Einstein quando diceva che il complesso della sua ricerca e delle sue scoperte, di fronte all'immensità della natura, erano equivalse al castello di sabbia costruito da un fanciullo sul limitare dell'oceano: quest'opera, che viene dal passato, è stata in mostra per suggerire che il nuovo equilibrio può risiedere nella sua stessa ricerca, nell'inequivocabile equilibrio tra l'artista, cioè l'uomo, e la sua opera, cioè la vita. Con la consapevolezza che forse può maturare da queste considerazioni, l'osservazione di un qualsiasi lavoro artistico può far assaporare una nuova armonia, far fruire del dono di una rivelazione inattesa; ed allora questi punti di vista, a volte sorprendenti, sono, forse, in gradi di far scoprire strade alternative, di determinare nuovi equilibri nella visione del mondo.

Download
Catalogo Nuovi Equi.libri.pdf
Adobe Acrobat Document 41.9 MB

video realizzato da Silvestro Ferrero - Xilversound per la mostra "Nuovi Equi.Libri"