Astratto Concreto


Trascorso più di mezzo secolo dalle prime sperimentazioni materiche degli italiani Alberto Burri, Enrico Baj e Roberto Crippa, dello statunitense Jakson Pollock, dei francesi Jean Fautrier e Jean Dubuffet e del catalano Antoni Tàpies, troviamo una vasta e interessante produzione contemporanea. La grande libertà di scelta dei materiali che caratterizza l’arte pittorica contemporanea impone una riflessione sulla concretezza materica dell’opera a contenuto astratto: la scelta del materiale, prima di rappresentare una ridondanza, diventa determinante in quanto sintassi.

La partecipazione della Biblioteca e l’assistenza della sua Associazione di Amici, ABNUT offrono uno stimolante contesto culturale di condivisione che consente di arricchire significativamente la mostra con l’esposizione integrata di opere tratte dalle proprie collezioni. Sono collocate all’interno della mostra, tre pregiate miniature tratte dal manoscritto membranaceo della Naturalis historia di Plinio, eseguito tra il 1463 ed il 1506, che invitano a un parallelo storico nell’uso espressivo della materia nella rappresentazione pittorica sia come strumento di realizzazione che come contenuti. Infatti, nelle illustrazioni, che costituiscono uno dei più alti esempi di arte della miniatura, la natura è rappresentata in un duplice aspetto. La natura reale e quella artificiale, costruita dall’uomo con strutture parallele e mescolate a quelle primarie del paesaggio, si fondono mirabilmente tramandandoci mestieri e professionalità che ci permettono di ricostruire il momento dinamico in cui l’uomo, con le sue capacità espressive, intellettuali e pratiche, interviene per servirsi della natura modificandola.


5 Ottobre

DOMENICA DI CARTA Laboratorio di Espressione Pittorica



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